La treccia - (Laetitia Colombani, 2023) - Recensione - Con Kim Raver, Fotinì Peluso, Manuela Ventura
Il film narra le storie di tre donne, ognuna in una parte diversa del mondo: Smita in India, Giulia in Puglia e Sarah in Canada.
Le loro vite, apparentemente distanti, sono legate da un tema comune: la lotta contro le aspettative sociali e la determinazione a riscrivere il loro destino.
Smita desidera una vita migliore per sua figlia, Giulia deve salvare l'azienda di famiglia, e Sarah affronta il pregiudizio dopo una diagnosi medica.
Attraverso scelte coraggiose, le loro vicende si connetteranno per un altro, inaspettato particolare...
"La treccia" è il sorprendente film della scrittrice, attrice e regista francese Laetitia Colombani, che ha messo su pellicola il contenuto del suo romanzo omonimo.
La storia (anzi, le storie) sono interessanti e la struttura del film, che passa alternativamente da una situazione all'altra, ben organizzata.
Assai ben rappresentati i tre diversissimi contesti sociali dove si sviluppano le vicende. La polverosa India (dove risulta difficile credere possano ancora esserci situazioni così socialmente e umanamente degradate), Il luminoso sud Italia e il freddo nord America.
Notevole la colonna sonora che risulta facile capire che è firmata da Ludovico Einaudi.
Ottimo.
Voto: 8.5/10
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