Finché notte non ci separi - (Riccardo Antonaroli, 2024) - recensione - Con Pilar Fogliati, Filippo Scicchitano
Dopo una non memorabile (per lei) festa di matrimonio, i neosposi Eleonora e Valerio si ritirano nella sontuosa "Love Suite" del Grand Hotel de Rome, accompagnati dal sussiegoso ma pedante cameriere.
La scoperta di una busta contenente un assegno e un anello nella giacca di Valerio proveniente dalla ex fidanzata del marito è la causa (o forse il pretesto) che spinge Eleonora, seguita suo malgrado dal "nicchiante" Valerio, a vagare per tutta la notte a Roma. Il suo obiettivo? Ritrovare la ex e chiederle spiegazioni riguardo al contenuto della busta.
"Finché notte non ci separi" è un vispo film diretto da Riccardo Antonaroli, ispirato a una commedia dell'israeliano Tayla Lavie.
Nonostante alcune situazioni non molto plausibili, il film è divertente e ben recitato, girato in una Roma notturna da urlo, tanto da sembrare a volte uno spot dell'ente del turismo.
Voto: 7.5/10
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