Don't forget to breathe - (Martin Turk, 2019) - Recensione - Con Matija Valant, Tine Ugrin, Klara Kuk
Klemen è un ragazzo di 15 anni che vive con il fratello maggiore Peter e la madre single in una cittadina rurale slovena.
La loro tranquilla quotidianità, fatta di partite a tennis e bagni al fiume, viene sconvolta quando Peter inizia una relazione con l'affascinante e disinibita Sonja.
Questo evento destabilizza i precari equilibri adolescenziali di Klemen, diviso tra la gelosia per la ragazza che gli allontana il fratello e l'attrazione verso la stessa, tanto da portarlo a comportamenti incongrui.
Non mostra interesse neanche verso una ragazzina che gli gira attorno e, anzi, la utilizza per ordire puerili trame contro Sonja.
"Don't forget to breathe", nonostante la semplice trama, la recitazione un po' approssimativa, e la location a mio avviso poco attraente riesce nel suo intento di catturare l'attenzione dello spettatore affrontando tematiche non nuove ma sempre attuali.
Particolarmente apprezzabile la colonna sonora dell'ottimo Teho Teardo.
Voto: 7/10
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