The Bikeriders - (Jeff Nichols, 2023) - recensione - Con Austin Butler, Jodie Comer
La storia, presentata in parte come un documentario, si ispira all'omonimo fotolibro di Dabby Lyon, pubblicato nel 1968, che include trascrizioni di alcune interviste.
Periferia di Chicago, primi anni '60.
Il carismatico Johnny, camionista, durante i week end si trasforma nel leader di un gruppo di motociclisti (prima Outlaws MC, poi Vandals) composto principalmente da giovani e meno giovani ai margini della società americana.
Tra i membri del gruppo spicca l'inafferrabile Benny, "bello e dannato" di cui si invaghisce Kathy, una ragazza che c'entra poco con l'ambiente e il mood dei Vandals, gruppo peraltro rigorosamente maschile.
L'ambiente dei bikers, machista e duro, con gli anni tenderà ad accentuare l'aspetto violento.
L'arrivo nel gruppo di giovani senza scrupoli e privi del residuo e certamente deviato senso dell'onore dei Vandals originari fanno intuire a Johnny che il suo tempo è giunto oramai al termine. Egli avrebbe voluto che Benny prendesse il suo posto, ma il silenzioso e anarcoide biker non sarà interessato al quel ruolo.
"The Bikeriders", al di là della sua impronta vagamente documentaristica, è un film che non si discosta molto, quantomeno come atmosfera, dalle note pellicole precedenti sull'argomento, primo fra tutto "Easy Rider".
Detto ciò, il lungometraggio è girato con cura e gli eccentrici personaggi presenti risultano assai credibili.
Voto: 7/10
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