Isabelle - (Mirko Locatelli, 2018) - Recensione - Con Ariane Ascaride, Samuele Vessio
Isabelle è una donna francese che vive in Italia nei pressi di Trieste e lavora come astrofisica.
E' molto legata a suo figlio Jerome, che la viene a trovare ogni estate. Con lui condivide segretamente un episodio doloroso di qualche tempo prima, quando provocarono un incidente automobilistico dove morirà una ragazza.
L'incontro di Isabelle con Davide, uno dei ragazzi a bordo dell'auto finita fuori strada a causa loro, e il rapporto che si instaurerà con lui cambierà le loro vite.
"Isabelle" è il terzo lungometraggio diretto da Mirko Locatelli, che ha anche scritto il soggetto. Locatelli, a seguito di un incidente stradale avvenuto durante l'adolescenza, è tetraplegico; questa esperienza personale ha probabilmente influenzato la narrazione del film.
Il risultato è un'opera rigorosa, a tratti fin troppo, con una trama che fatica a decollare. L'interpretazione di Ariane Ascaride nel ruolo di Isabelle è convincente, sebbene non sembri avere completamente il "physique du rôle" per il personaggio.
Voto: 6.5/10
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