Billy - (Emilia Mazzacurati, 2023) - Recensione - Con Matteo Oscar Giuggioli, Carla Signoris
Billy è un giovane di 19 anni ex "bambino prodigio" grazie a un podcast di successo dedicato a Zippo, una rockstar da tempo caduta volontariamente nell'oblio.
Disorientato dal precoce successo, ora vive ora una vita più modesta e complessa, soffre di attacchi di panico e subisce una madre disattenta e sciagurella.
Frequenta soprattutto bambini attorno ai 10 anni ed è attratto da Lena, una vivace ragazza aspirante cantante.
La ricomparsa di Zippo darà una limitata svolta alla sua vita.
"Billy" è il primo lungometraggio scritto e diretto dalla giovane Emilia Mazzacurati (classe 1995, figlia d'arte essendo suo padre il noto regista Carlo, scomparso nel 2014).
Un film originale e visionario ambientato in una non meglio precisata provincia del nordest che affronta in modo naturale temi come crescita, solitudine e ricerca di identità.
Buone le recitazioni. Particolarmente indovinata la scelta del protagonista Billy, interpretato da quel Matteo Oscar Giuggioli che vedremo avere un buon successo nella serie dedicata agli 883 "Hanno ucciso l'uomo Ragno", dove è Mauro Repetto.
Voto: 7.5/10
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