Shoshana- (Michael Winterbottom, 2023) - Recensione - Con Douglas Booth, Irina Starshenbaum
Tel Aviv, negli anni '30.
La vicenda si svolge durante il mandato britannico della Palestina, istituito dalla Società delle Nazioni per favorire il progetto di due stati e due popoli. L'idea era la convivenza pacifica in quella regione dei popoli arabi ed ebrei (arrivati con l'immigrazione in numeri sempre crescenti) in Palestina. Il film racconta la storia d'amore tra Thomas Wilkin, un ufficiale della polizia britannica, e Shoshana Borochov, la figlia del cofondatore del movimento operaio sionista.
La relazione tra Thomas e Shoshana si complica a causa dell'estremismo e della violenza crescente, che costringe le persone a scegliere da che parte schierarsi.
Con "Shoshana", ispirato ad una storia vera, il regista e sceneggiatore del film illustra, anche con filmati dell'epoca, una parte di storia non molto nota, certamente la radice di un conflitto che dura ancora ai giorni nostri. In questo contesto, la storia d'amore tra i protagonisti.
Un film ben fatto e ben recitato all'interno di un complicato complesso di eventi di non facile lettura.
Voto: 7.5/10
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