Fabrizio De André - Principe libero - ( Luca Facchini, 2018) - Recensione - Con Luca Marinelli, Ennio Fantastichini
Il film ripercorre la vita del grande cantautore genovese. Dai primi passi nell'ambiente musicale, a livello poco più che goliardico, con Paolo Villaggio, fino al matrimonio con la seconda moglie, Dori Ghezzi, concludendosi con il filmato dell'ultimo concerto di Fabrizio (quello vero) al quale assiste il cast del film.
L'idea di un film su De Andrè è certamente impegnativa, considerando la complessità, l'immutata popolarità e il carisma del personaggio. Impresa comunque, almeno parzialmente, riuscita grazie al giusto mix tra la vita privata e le sue musiche.
A reggere l'impegnativo ruolo del musicista-poeta è Luca Marinelli, che riesce a svolgere il compito piuttosto bene.
Probabilmente più simpatico del vero Fabrizio (almeno per quanto si evince dalle non numerosissime interviste date durante la carriera da "Faber"), perde inevitabilmente il confronto quando canta. Pur non cantando affatto male, soprattutto nei brani del primo De Andrè si perde molto in spessore e profondità. La situazione migliora nelle ricostruzioni dei concerti assieme alla PFM.
Voto: 7/10
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