Romeo è Giulietta - (Giovanni Veronesi, 2024) - Recensione - Con Sergio Castellitto, Pilar Fogliati,
A Federico Landi Porrini della fama di regista geniale e arrogante pare rimasta solo l'arroganza.
In corto di idee, cerca il rilancio proponendo una innovativa versione di Romeo e Giulietta al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Federico è arrogante soprattutto verso i giovani attori che si precipitano per fare i provini aspirando alle parti principali della commedia di Shakespeare.
Non disdegna infatti di cacciarli in malo modo, mentre il suo compagno/aiutante Lori cerca di mitigarne l'impatto.
Alla fine per Giulietta viene scelta Gemma (più per la notorietà come Tick Toker che per le qualità) e tale Otto Novembre per Romeo.
Otto in realtà è una donna, Vittoria, che era stata trattata malissimo dal regista. Per vendicarsi, si fa truccare da Gloria (anche lei cacciata da Federico) per apparire un uomo.
Otto si presenta al casting e, probabilmente anche per l'aspetto che rimane un po' androgino, avrà la parte.
L'idea iniziale era quella di svelarsi poco dopo per prendersi gioco del regista, ma la possibilità di recitare come Romeo la solletica, e quindi decide di continuare con l'inganno.
A complicare la vicenda, sarà nel cast anche Rocco, il fidanzato di Vittoria, di professione (temporanea) rider. Pur non riconoscendo Vittoria quando è truccata da Romeo, a Rocco il personaggio pare ricordargl qualcosa di familiare...
"Romeo è Giulietta" è un film abbastanza originale e ben congegnato alla cui sceneggiatura ha partecipato la stessa attrice protagonista (Pilar Fogliati), Nicola Baldoni e il regista Giovanni Veronesi.
Sebbene non totalmente plausibile, la vicenda è interessante, coronata da un finale piuttosto inaspettato.
Buona la recitazione. Oltre alla prova di Castellitto (Federico Landi Porrini), da segnalare Geppi Cucciari (la truccatrice) e Maurizio Lombardi (Lori).
Voto: 7.5/10
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