La guerra del Tiburtino III - (Luna Gualano, 2023) - Recensione - Con Paolo Calabresi, Paola Minaccioni
Da un misterioso oggetto alieno (meteorite?) trovato in un giardino di Roma da Leonardo De Sanctis e portato a casa, esce una sorta di verme che si infila nella sua narice e prende il possesso della sua mente.
Lo strano comportamento che assume Leonardo diventerà comune ad altri abitanti del quartiere periferico del Tiburtino III a Roma, anche loro posseduti dalla misteriosa entità. Lo recinteranno con mobili e altri mezzi impedendo l'uscita e l'ingresso delle persone. Leonardo (insospettabilmente, visto il suo carattere che aveva prima di essere posseduto), diventa il loro leader.
La notizia si diffonde attraverso i media, e la fashion blogger Lavinia, in cerca di visibilità, decide comunque di entrare nel quartiere blindato per capire meglio quello che è successo.
Incontrerà Pinna, un piccolo spacciatore figlio di Leonardo non posseduto dall'entità aliena...
"La guerra del Tiburtino III" è un curioso film scritto e diretto da Luna Gualano, sceneggiatrice, regista e docente di regia a Cinecittà.
Appare come un B-movie degli anni '60, con, a mio avviso, vari riferimenti cinematografici, primo tra tutti il metodo di diffusione dell'alieno, che ricorda quello di Alien.
Il risultato, sebbene interessante, non mi sembra all'altezza delle aspettative.
La parlata, spesso romana stretta, ne limita la comprensibilità a chi romano non è.
Voto: 6.5/10
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