Nina dei lupi - (Antonio Pisu, 2023) - Recensione - Con Sara Ciocca, Sergio Rubini, Cesare Bocci
Nina è una ragazzina dodicenne nata in condizioni misteriose quando la civiltà sulla terra venina azzerata da potenti tempeste solari che impediscono da allora il funzionamento di qualsiasi apparecchio elettrico o elettronico, automobili comprese.
Contemporaneamente, movimenti tellurici sembrano interrompere i collegamenti tra i vari luoghi.
In particolare, l'isolatissimo paese dove vive Nina è tagliato fiori dal resto del mondo (che peraltro non si sa come sia "messo") a causa dell'ostruzione della unica galleria di collegamento verso il resto del mondo.
Qui tutto sommato la comunità è riuscita a riformarsi armoniosamente e diventando autosufficiente in tutto.
Ma Nina è un po' particolare, e viene bullizzata dai compagni di scuola che la ritengono una strega in quanto parrebbe in possesso di poteri paranormali.
A sconvolgere l'armonia del paese, arriverà una sorta di banda capitanata da Fosco, accolto, non senza dubbi, nella comunità. Lui sarà il cavallo di Troia per i suoi violenti compagni.
E' a questo punto che verranno utili i poteri di Nina, che nel frattempo era scappata verso la misteriosa montagna che sovrasta il paese, infestata da lupi che sembrano avere un rapporto particolare con Nina.
"Nina dei Lupi" è anche il titolo del romanzo di Alessandro Bertante da cui è tratto il film, un thriller fantasy dove non è certo la verosimiglianza il maggior pregio. Inoltre, talvolta alcuni dialoghi appaiono un po' scolastici.
Nonostante ciò, grazie anche alle prove degli attori presenti (la giovane Sara Ciocca, piuttosto convincente, e un cattivissimo Sergio Rubini) alle potenti scene topiche del film e all'ottima colonna sonora, alla fine la pellicola convince abbastanza.
Voto: 7/10
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