Io e Spotty - (Cosimo Gomez, 2022) - Recensione - Con Michela De Rossi, Filippo Scotti
Eva è una ragazza venticinquenne in crisi.
Fuorisede e fuoricorso presso una facoltà che non le interessa, per non deludere le aspettative della madre reagisce nel peggiore dei modi non dicendole la realtà sugli esami sostenuti.
Condivide l'appartamento con una cugina che invece appare bravissima in tutto quello che fa.
La frustrazione per tutto ciò le crea frequenti crisi di panico, in particolare quando deve affrontare eventi per i quali non si sente sicura e/o preparata, come ad esempio gli esami.
In cura presso una paziente psicologa, vorrebbe non dipendere economicamente dalla madre, e per questo cerca con scarsa fortuna impieghi più o meno temporanei.
A un suo annuncio per un lavoro come dogsitter, risponde Matteo, un giovane disegnatore di film d'animazione anche lui, però, certamente affetto da problemi psichiatrici: il cane per il quale Eva dovrebbe occuparsi, è proprio lui quando "diventa" Spotty, travestendosi da cane.
Dopo i primi momenti di sconcerto e le messe in guardia da parte della psicologa e della cugina, accetta (all'insaputa della madre) l'impiego, peraltro ben remunerato.
Eva presto si accorgerà che quel lavoro la fa "stare bene"...
"Io e Spotty" è un buffo film (alla fine) sentimentale ma con tratti dedicati alla salute mentale e alla ricerca del proprio ruolo nella vita.
Gli ottimi attori sono (ben) diretti da Cosimo Gomez, mentre il soggetto è della nota ditta Manetti Bros.
Interessante la delicata colonna sonora, firmata da Pivio e Antonio De Scalzi (quest'ultimo fratello di Vittorio De Scalzi dei New Trolls.
Voto: 7.5/10
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