Acqua e anice - (Corrado Ceron, 2022) - recensione - Con Stefania Sandrelli, Silvia D'Amico
Un film "on the road" di due donne: l'anziana ex nota cantante da balera che negli anni '70 imperversava nella costiera romagnola con il gruppo "I capricci di Olimpia" e la più tranquilla venticinquenne Maria.
Quest'ultima da poco ha lasciato il fidanzato con il quale gestiva lo stabilimento balneare frequentato (talvolta ancora in topless) da Olimpia.
Ofelia ingaggia Maria come autista per portarla da una sua amica in Svizzera.
Lungo la strada, varie tappe in varie località dove vivono persone con le quali Olimpia aveva avuto a che fare in gioventù, tra cui la sorella, dove era in programma cantasse in occasione del cinquantesimo anniversario di nozze.
"Acqua e anice" è un bellissimo, malinconicamente allegro film scritto e diretto da Corrado Ceron, al suo primo lungometraggio.
Protagonista, una eccezionale Stefania Sandrelli in stato di grazia.
Anche gli altri interpreti offrono prestazioni di rilievo in una pellicola caldamente consigliabile.
Voto: 8.5/10
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