La ragazza con il braccialetto - (Stéphane Demoustier, 2019) - Recensione - Con Melissa Guers, Roschdy Zem, Anaïs Demoustier
Lisa è una sedicenne accusata di avere ucciso la sua migliore amica accoltellandola nel suo letto alla fine di una festa.
Dopo 2 anni passati soprattutto ai domiciliari, con il braccialetto elettronico alla caviglia, finalmente si svolge il processo.
Il caso ruota attorno a un coltello dalle caratteristiche compatibili con le ferite della vittima, mancante da un set di coltelli da cucina della famiglia di Lisa.
Inoltre, l'atteggiamento apparentemente freddo e distaccato della protagonista, nonché la sua vita privata piuttosto movimentata (che coglie di sorpresa i genitori, realizzando quanto poco in realtà la conoscessero) non sono d'aiuto per la sua difesa...
"La ragazza con il braccialetto" (un titolo che inevitabilmente richiama il celebre dipinto di Leonardo Da Vinci "Dama con l'ermellino", con il suo altrettanto freddo e impassibile atteggiamento della donna raffigurata) è un "legal drama" dalla struttura abbastanza classica, ma che si distingue per l'ambientazione insolita in cui si svolge il dramma di Lisa e della sua famiglia.
Molto convincente il lavoro degli attori, in particolare quello della protagonista, la giovane Melissa Guers.
Interessante la colonna sonora, di Carla Pallone.
Il film è un libero adattamento di una pellicola argentina del 2018 dal titolo "Acusada".
Voto: 8/10
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