Quando tutto tornerà a essere come non è mai stato - (Sonja Heiss, 2023) - Recensione
Tratto dall'omonimo romanzo di formazione (autobiografico) di Joachim Meyerhoff, il film racconta la vita di Joachim dai 7 anni fino all'età adulta.
Figlio di un professore impegnato in una clinica psichiatrica con l'obiettivo di integrare i malati di mente piuttosto che emarginarli (un po' sulla scia di Franco Basaglia), Joachim e tutta la sua famiglia vive a stretto contatto con i pazienti dell'ospedale.
Bullizzato dai fratelli più grandi, che lo trattano come se fosse un ritardato, cerca di trovare il suo equilibrio in un contesto, compreso quello familiare, che equilibrato, alla fine, non è.
"Quando tutto tornerà a essere come non è mai stato" è un film interessante e intenso, recitato da molti attori che assumono man mano il ruolo di Joachim e dei suoi fratelli a 7, 14 e 25 anni (con un Joachim venticinquenne poco credibile perché scarsamente somigliante, in realtà).
Una buona prova della giovane e già affermata regista tedesca Sonja Heiss.
Voto: 7.5/8
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