Californie - (Alessandro Cassigoli, Casey Kauffman, 2021) - Recensione - Con Khadija Jaafari, Ikram Jaafari, Marilena Amato
Torre del Greco (NA).
Cinque anni di vita di Jamila, dai 9 ai 14 anni, raccontati con una disarmante naturalezza.
Lei, ragazzina di origini marocchine che evolve (o involve) da brava bambina a ragazzina autonoma e ribelle, diventa insofferente alla scuola anche se è dotata di capacità e porta avanti iniziative in modo inusitatamente caparbio.
Il confine tra finzione e documentario in questo film è sfumato, grazie all'eccezionale lavoro di regia di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, che lo hanno girato nell'arco di 5 anni seguendo la crescita della protagonista, interpretata magistralmente da Khadija Jaafari.
Il film riprende la stessa palestra che era già stata il fulcro del precedente lavoro dei registi, "Butterfly", in cui si raccontava la vicenda della pugile campionessa europea dei pesi piuma, Irma Testa.
Il film è sottotitolato sia quando Jamila e la sorella parlano con la madre (in marocchino) che quando parlano in un (incomprensibile ai più) napoletano.
Il titolo, con la "e" finale anzichè una più probabile "a" fa riferimento ad un errore non corretto dell'insegna del negozio di parrucchiera dove la minorenne Jamila lavora anzichè andare a scuola.
Voto: 8.5/10
/image%2F1103575%2F20240611%2Fob_c0cd12_coverlg-home.jpg)