Palm Springs - Vivi come se non ci fosse un domani - (Max Barbakow, 2020) - Recensione - Con Andy Samberg, Cristin Milioti
Al matrimonio del 9 novembre di Abe e Tala nell'assolata località di Palm Springs, Nyles appare insolitamente a suo agio e in abiti fin troppo casual.
Il motivo lo si scoprirà a breve: in realtà Nyles sta rivivendo quella giornata da molto tempo (anche se di tempo forse non è corretto parlare, in questo caso), perchè si trova a vivere una sorta di loop spazio-temporale per cui, qualunque cosa faccia (anche morire), si ritroverà a ri-svegliarsi nello stesso letto e nello stesso giorno, per l'appunto il 9 novembre.
In uno degli innumerevoli 9 novembre vissuti da Nyles, capita che nella grotta desertica propiziatrice dell'evento entra anche Sarah, sorella della futura sposa.
Anche lei quindi sarà costretta a rivivere tutti i giorni la scena del matrimonio, che peraltro è diversa tutte le volte. Ma, mentre Nyles si è abituato al particolare tran-tran della sua anomalia, traendone anche qualche soddisfazione, Sarah non ci sta, e tenta in tutti i modi di rompere quel maledetto loop...
Il meccanismo che sta alla base di "Palm Springs - Vivi come se non ci fosse un domani" è già stato visto in più di un film precedente.
Qui è declinato in forma leggermente diversa, ma la sostanza cambia davvero poco.
I registi e autori del lungometraggio riescono comunque a confezionare un prodotto abbastanza divertente e con qualche spunto relativamente interessante.
Tra gli interpreti spicca la figura di Cristin Milioti (Sarah) che riesce a bucare lo schermo più di tutti gli altri.
Voto: 6/10
/image%2F1103575%2F20240412%2Fob_d3b8a6_37c061b113ff9f488312450c22b604cd1e-pal.jpg)