Il professore cambia scuola - (Olivier Ayache-Vidal, 2017) - Recensione - Con Denis Podalydès, Abdoulaye Diallo
A seguito di una poco avveduta dichiarazione a una donna durante una cena tra colleghi, il professore quarantenne (celibe) di un prestigioso liceo di Parigi si trova trasferito per un anno in un liceo disagiato di periferia.
La sua affermazione suggeriva alla donna che, per migliorare la situazione in queste scuole, occorreva inviare insegnanti esperti e di qualità. Non sapeva lui, Francois Foucault, che la donna era un funzionario del ministero dell'educazione, che ha colto al volo la sua proposta proprio con lui.
Dopo le prime difficoltà a causa degli gli studenti assai diversi di quelli delle scuole privilegiate dove aveva insegnato in precedenza, il professor Focault riesce a cambiare il suo metodo per adattarsi alla nuova situazione. Tuttavia, i buoni risultati ottenuti hanno attirato le critiche di alcuni colleghi...
"Il professore cambia scuola" è il primo lungometraggio scritto e diretto da Olivier Ayache-Vidal.
Olivier ha studiato per 2 anni la situazione in un vero liceo "disagiato" della periferia parigina, e questo emerge nella pellicola, che risulta assai credibile.
E' riuscito anche a dirigere con capacità i giovani interpreti, molti dei quali sono veri alunni della scuola da lui considerata.
Un altro buon esempio di cinematografia sociale francese.
Voto: 8/10
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