Barbie (film) - (Greta Gerwig, 2023) - Recensione - Con Margot Robbie, Ryan Gosling
Barbieland è il "rosissimo" mondo dove vivono felicissime tutte e solo le Barbie. Hanno tutte lo stesso nome sebbene abbiano diverse caratteristiche.
Con loro, felicissimi ma ad un livello sociale inferiore, ci sono i vari Ken.
Il "dramma" nasce quando Barbie Stereotipo inizia ad avere pensieri tristi. Particolare scalpore nell'ideale mondo targato Mattel è stato quando, quasi involontariamente, Barbie Stereotipo pronuncia la parola "morte".
Inoltre, si accorge di non camminare più sulle punte come tutte le altre Barbie, ma con i piedi piatti.
La causa la si fa risalire all'umore della bambina (o dell'adulta) che gioca con lei.
Per guarire, Barbie Stramba (emarginata dal resto del gruppo) le consiglia di andare nel mondo reale per conoscere la persona depressa che le provoca il suo stato d'animo.
Ma nella decappottabile rosa guidata da Barbie Stereotipo per recarsi nel mondo reale, si nasconde un Ken innamoratissimo di lei...
Nonostante il grande battage pubblicitario, che ci ha illustrato parecchio del film, Barbie, soprattutto nella prima parte, è decisamente sorprendente.
Sorprendente la fantastica scenografia così come la situazione ed i dialoghi, fino a quando, soprattutto nella seconda parte, la verve scema un po' e trapela qualche melensaggine di troppo.
La trama, inoltre, sarebbe stata più apprezzabile se si fosse evitata l'eccessiva complicazione che alla fine rende la pellicola decisamente troppo allungata, stancamente.
Recitazione prevalentemente sopra le righe, come peraltro i personaggi impongono.
Voto: 6.5/10
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