Passeggeri della notte - (Mikhaël Hers, 2022) - Recensione - Con Emmanuelle Béart, Charlotte Gainsbourg, Noèe Abita.
Parigi, 1981.
Elizabeth è una quarantenne che sta attraversando un momento difficile: due figli attorno ai 18 anni da gestire, senza lavoro e da poco abbandonata dal marito, unico uomo della sua vita.
Cerca di risollevarsi andando faticosamente alla ricerca di un lavoro. Lo trova all'interno della redazione di una trasmissione radiofonica notturna che lei seguiva nelle lunghi notti insonni, "Passeggeri della notte".
Di giorno, riesce a lavorare in una libreria.
La vita della famiglia sarà perturbata da Tallulah, una diciottenne punk con problemi di droghe e senza fissa dimora. Sarà accolta per 2 volte a distanza di 4 anni da Elizabeth.
"Passeggeri della notte" è un interessante film tipicamente francese che racconta (con una certa lentezza) vicende familiari abbastanza normali in una Parigi in fermento per le elezioni politiche che porteranno all'elezione di Mitterrand.
Si svolge in un quartiere abbastanza anomalo per Parigi, costituito da grandi, moderni palazzi anni '80 che fanno insistentemente da scenario alla pellicola.
Protagonista la brava Charlotte Gainsbourg. Interessante la prova della giovane Noèe Abita nella parte di Tallulah.
Poco riconoscibile Emmanuelle Béart nella parte della responsabile della trasmissione radiofonica.
I brani della colonna sonora, dell'epoca, bene sottolineano alcuni momenti topici del film.
Voto: 7.5/10
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