Una notte violenta e silenziosa - (Tommy Wirkola, 2022) Recensione - Con David Harbour, Beverly D'Angelo
Babbo Natale "vero", in mezzo ai tanti babbi natale fake, appare disilluso e abbrutito da secoli di duro lavoro, in giro a portare doni con le renne che svolazzano in cielo nella notte "magica".
Si ritrova a portare doni alla piccola Trudi, una bambina in casa della ricchissima e durissima nonna.
Ma proprio quella notte la grande villa sarà assaltata da un gruppo di violenti rapinatori comandati dal crudele Uncle Scrooge.
Suo malgrado Babbo Natale, aiutato dall'unico personaggio positivo della vicenda, Trudi, dovrà vedersela con Uncle Scrooge e i suoi numerosi scagnozzi, ricordandosi che secoli prima era un vichingo avvezzo a menare fendenti con una robusta mazza.
"Una notte violenta e silenziosa" è un film di Natale molto poco politically correct, anche se alla fine il "messaggio", se cosi si può dire, non è fondamentalmente dissimile a quello di film natalizi più tradizionali.
Decisamente violento e piuttosto splatter (ma uno splatter di quelli che non si possono prendere sul serio), se visto con lo spirito giusto può anche divertire.
Buona la prova di David Harbour, sovrappeso e quasi "credibile" nella parte di un Santa Claus anomalo.
Sconsigliato ai cultori romantici del Natale tradizionale...
Voto: 7/10
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