Il ritorno di Casanova - (Gabriele Salvatores, 2023) - Recensione - Con Toni Servillo, Fabrizio Bentivoglio, Sara Serraiocco, Natalino Balasso
Il noto regista Leo Bernardi e il suo alter ego Casanova alle prese con l'avanzare dell'eta' e la depressione che ne consegue, entrambi in malinconica competizione con le nuove leve di registi (nel primo caso) e di seduttori.
Il ritorno di Casanova e' il film che Bernardi ha girato e sta faticosamente montando per l'imminente mostra del cinema di Venezia, dove sara' in concorso contro il giovane emergente regista Lorenzo Marino...
Ne "Il ritorno di Casanova", liberamente tratto dalla novella di Shnitzler, Salvatores intreccia magnificamente la realta' dell'ultrasessantenne Bernardi (in bianco e nero) con il film (a colori) dove il malinconico, invecchiato Casanova non si rassegna al passare del tempo (o forse si e' gia' rassegnato, male).
Forse anche grazie al cambio colore/bianco e nero (nonche' alla sicuramente voluta differenza dei dialoghi e della recitazione, "naturale" quella della realta', "cinematografica" quella della finzione) le 2 storie rimangono perfettamente leggibili e intriganti.
Monumentali le interpretazioni dei due protagonisti Bentivoglio e Servillo.
Voto: 8.5/10
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