Il regno - (Francesco Fanuele, 2020) - Recensione - Con Stefano Fresi, Silvia D'Amico, Francesca Nunzi
Dopo la morte del padre, Giacomo viene convocato dall'avvocato Bartolomeo per assistere alla lettura del testamento.
Il padre di Giacomo aveva abbandonato lui e sua madre trent'anni prima, ma la sorpresa più grande è che l'uomo ha trascorso gli ultimi trent'anni della sua vita come sovrano assoluto di un regno medievale fuori dal tempo lungo la via Salaria.
In questo regno, ogni forma di modernità è bandita, la gente parla e si veste come nel Medioevo e l'economia si basa sul baratto.
Quando Giacomo raggiunge la sua destinazione, scopre di essere l'erede al trono del regno del padre...
"Il regno" e' un bizzarro film scritto e diretto da Francesco Fanuele.
L'ambientazione ricorda un po' quella dei film in cui c'e' stato un salto all'indietro temporale (mi ricordo, ad esempio, "Non ci resta che piangere", con Troisi e Benigni), ma qui il film, in bilico tra il comico e l'allegorico, non sembra centrare o approfondire ne' un obiettivo ne' l'altro, e anche il buon Fresi pare rimanere perplesso, non convinto ne' particolarmente convincente, dall'inizio alla fine.
Voto: 5/10
/image%2F1103575%2F20230708%2Fob_4a04e9_il-regno-immagine-copertina.jpg)