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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Bangla - (Phaim Bhuiyan, 2019) - Recensione - Con Carlotta Antonelli, Phaim Bhuiyan

petardo

 

Nato in Italia nel quartiere multietnico di Roma Tor Pignattara da una famiglia proveniente dal Bangladesh, Phaim e' un ragazzo ventiduenne confusamente legato alla sua religione mussulmana.

La famiglia, molto ligia alle tradizioni del paese di origine, riesce a vivere discretamente con il lavoro del padre, venditore ambulante, ma non disdegnerebbe di spostarsi in Inghilterra se ci fosse una occasione lavorativa migliore.

In una discoteca dove, assieme al complesso musicale indiano in cui suona come percussionista, partecipa ad un contest tra band, subisce il classico colpo di fulmine per una ragazza di nazionalita' italiana.

Curiosamente, il suo nome (non senza ironia della sorte) e' Asia.

Tutto sommato, Phaim non dispiace ad Aaia, o quantomeno e' incuriosita dal buffo, impacciato e simpatico ragazzo.

lei e' di carattere libero e disinibito, e non ha problemi a presentare il ragazzo al padre (di larghissime veduta, separato) e alla madre, che adesso vive con un'altra donna. 

I problemi sono tutti dalla parte di Phaim, terrorizzato anche solo a farsi vedere in giro dalla sua famiglia o da conoscenti bengalesi con una ragazza italiana.

 

Opera prima del giovane Phaim Bhuiyan, che interpreta se stesso, "Bangla" stupisce per la freschezza delle storie raccontate con leggerezza, ironia e autoironia.

Dialoghi spesso sorprendenti e divertenti accompagnano tutto il film, giustamente premiato ai Nastri d'Argento e al David di Donatello del 2019.

 

Voto: 8/10

Bangla - (Phaim Bhuiyan, 2019) - Recensione - Con Carlotta Antonelli, Phaim Bhuiyan
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