Le buone stelle - Broker - (Kore'eda Hirokazu, 2022) - Recensione - Con Song Kang-ho, Gang Dong-Won
In una versione moderna e tecnologica della 'ruota degli esposti' italiana, la giovane madre coreana in difficoltà, So-young, decide di affidare il suo appena nato figlio. Tuttavia, nei pressi dell'ospedale dove si trova lo sportello per il deposito del bambino, So non è da sola, come ci si potrebbe aspettare. Due poliziotte in auto assistono alla scena, così come Sang-hyun e Dong-soo, dei 'broker' di neonati.
L'obiettivo di questi ultimi è intercettare i bambini prima che vengano presi in carico dal personale dell'ospedale e poi rivenderli ad altre famiglie coreane. Nel frattempo, la vera madre cambia idea e vorrebbe riprendere il bambino, ma scopre che non è più nell'ospedale...
"Le buone stelle - Broker" è l'ultima opera del noto regista giapponese Kore'eda Hirokazu, che, dopo il suo film girato in Francia, vincitore a Cannes nel 2018, ha deciso di sviluppare questa originale trama ambientata in Corea del Sud.
Nonostante ciò e nonostante la buona performance del protagonista Song Kang-ho (palma d'oro a Cannes 2022), il film risulta poco incisivo e i tempi narrativi, secondo i miei gusti, sono un po' troppo rilassati in maniera "orientaleggiante"
Voto: 6.5/10
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