Copperman - (Eros Puglielli, 2019) - Recensione - Con Luca Argentero, Antonia Truppo, Galatea Ranzi, Gianluca Gobbi
Anselmo e' un bambino un po' particolare. Soffre di quella che si puo' intuire essere una forma leggera di autismo, e, assieme a capacita' mnemoniche inusitate, e' estremamente ingenuo e appare leggermente ritardato.
Per questo e' bullizzato dai compagni. Va d'accordo solo con la sua stramba amichetta Titti, figlia di un delinquente al quale la madre di Anselmo paga il pizzo.
Il padre non c'e', e la madre gli fa credere che e' un supereroe sempre in giro per il mondo a sconfiggere i malvagi.
Divenuto adulto, passa le giornate tra un centro per persone problematiche, l'officina di un fabbro e la casa della madre.
Sogna di essere anche lui un supereroe come suo padre e va in giro di notte con pattini a rotelle alla ricerca di malintenzionati.
Per limitare danni fisici, il suo amico fabbro gli costruisce una specie di armatura di rame ricavata da parti di scarto.
Da quel momento il nostro Anselmo diventera' "Copperman", una sorta di supereroe straccione (senza poteri) nottetempo in lotta contro i delinquentelli locali...
"Copperman" e' un film dalla scenografia coloratissima, di aspetto vintage, che si muove con leggerezza e ironia all'interno del mondo della disabilita' con un certo piglio favolistico che alla fine riesce a non essere stucchevole.
Buona la recitazione, con un inusuale Argentero come protagonista. Molto simpatica la bambina che interpreta Titti.
Voto: 7/10
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