Ragazzaccio - (Paolo Ruffini, 2022) - Recensione - Con Alessandro Bisegna, Jenny De Nucci, Beppe Fiorello, Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore
Il pluriripetente Mattia, relegato nella sua stanza dall'immane pandemia del 2020, e' un classico adolescente arrabbiato con il mondo.
Agli scarsi e urticanti rapporti con i genitori, vissuti di riflesso dagli schermi dell'onnipresente cellulare e del computer, alterna annoiate lezioni in remoto, dove fa sentire la sua negativa presenza con interventi volgari ed eccessivi, spalleggiato da amici poco raccomandabili.
Non manca di bullizzare compagni e professori.
Per una pesante vignetta ai danni di un compagno disabile, anche l'unico insegnante che tentava di riportare Mattia su strade meno pericolose, vacillera' nel suo intento.
Mattia rischia una pesante sospensione e l'ennesima bocciatura...
"Ragazzaccio" e' un notevolissimo film diretto da Paolo Ruffini su soggetto di Davide Dapporto, con dialoghi e situazioni efficacemente realistiche che ci riportano esattamente nell'atmosfera che tutti abbiamo vissuto in quel periodo.
Notevole la recitazione, in particolare quella di Ghini e della Impacciatore.
Di livello assoluto molte scene, alcune delle quali di grande impatto emotivo, che fanno perdonare qualche sbavatura nella parte finale.
Voto: 9/10
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