Il colibrì - (Francesca Archibugi, 2022) - Recensione - Con Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, Laura Morante
Il film racconta la vita di Marco Carrera, medico tendenzialmente passivo e indeciso, che vive una vita piena di coincidenze e occasioni mancate.
La sua esistenza è segnata dall'amore (piu' o meno volutamente non consumato) per Luisa Lattes, una donna italofrancese conosciuta al mare in giovane età.
Tratto dal (complesso) romanzo di Sandro Veronesi, "Il colibri" si sviluppa attraverso flash-back e flash-forward, che rendono il film diretto da Francesca Archibugi piuttosto frammentato e, soprattutto nella prima parte, non facile da seguire.
Anche grazie alle buone prove dei noti attori del cast (tra gli altri Favino, la Morante e Kasia Smutniak)' alla fine l'opera risulta essere efficace nella descrizione di quell'ambiente (decisamente altoborghese) e delle complesse dinamiche presenti.
Il colibri', allo stesso modo del protagonista, e' caratterizzato dall'impiegare un sacco di energie per, alla fine, rimanere fermo, per questo le ragioni del titolo.
Voto: 8/10
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