Gatta Cenerentola - (Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone, 2017) - Recensione
Vittorio Basile e' un illuminato e ricco armatore che intende rendere il porto di Napoli un polo tecnologico d'avanguardia. La sua grande nave e' stata trasformata in un laboratorio aperto al pubblico dove puo' essere registrato tridimensionalmente quello che accade, per poi riprodurlo tramite ologrammi.
Vedovo, ha una figlia di 3 anni e una bella fidanzata (Angelica) con 5 figli.
Non sa che lei in realta' e' l'amante di un malvivente. Lo scopo dei due (con qualche rimorso da parte di lei) consiste nell'uccidere Vittorio per poi prendere possesso del suo patrimonio.
Cosi' avverra', relegando la nave (e la citta') ad un degrado materiale e morale.
Mia sara' soprannominata Gatta Cenerentola dalle malvagie figlie di Angelica per il suo comportamento causato dal trauma della perdita del padre.
Ma al diciottesimo compleanno di Mia avvera' qualcosa di inaspettato...
"Gatta Cenerentola" e' un film d'animazione in computer graphics la cui trama e' derivata dalla fiaba seicentesca di Giambattista Basile.
Trasportata in un mondo distopico piu' o meno contemporaneo, si fa apprezzare per l'originalita' della realizzazione.
Un po' faticoso, per i non napoletani, seguire la vicenda, nonostante i sottotitoli presenti durante alcuni dialoghi.
Voto: 7/10
/image%2F1103575%2F20230323%2Fob_0e37d7_gatta-cenerentola-film-3.jpg)