Koza Nostra - (Giovanni Dota, 2022) - Recensione - Con Irma Vitovskaya, Giovanni Calcagno, Giuditta Vasile
Vlada Koza e' una donna ucraina di mezza eta' dalle caratteristiche di un piccolo, iperattivo, indistruttibile panzer.
Invadente e interventista, di una fattispecie che probabilmente tutti noi, tra conoscenti, madri, colf, badanti o suocere abbiamo conosciuto, lascia l'agreste campagna del paese natio per recarsi in Sicilia, dove la figlia ha da poco avuto un bambino con il marito (poliziotto) italiano.
Si presenta cosi', all'improvviso e senza preavviso (per fare una "sorpresa") a casa della figlia, iniziando immediatamente a dare consigli e a prendere iniziative non richieste, tanto che dopo poco la figlia non ne puo' piu' e la caccia di casa.
Sola e senza un luogo dove andare, viene investita da un'auto con a bordo Don Fredo Lagana' (boss della mafia in decadenza appena uscito dal carcere) e dal suo luogotenente.
Malgrado tutto la portano nella grande casa del boss, disastrata da anni di incuria in balia dei tre figli e del nipotino dalle curiose caratteristiche "fliude".
Ignara dei precedenti della famiglia Lagana', Vlada si propone come colf tuttofare convivente per avere un posto dove stare e racimolare qualche soldo per aiutare ancora (malgrado tutto) la figlia.
La presenza dell'emergente mafia nigeriana e di poco raccomandabili creditori complicheranno non poco la vicenda della famiglia Lagana' e dell'indistruttibile Vlada...
"Koza Nostra" e' un simpatico film scritto (con altri 3 sceneggiatori) e diretto da Giovanni Dota, qui al suo primo lungometraggio.
Una originale pellicola tra il comico e il grottesco ben organizzata e ben girata che si avvale di convincenti interpreti.
Voto: 7.5/10
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