Il diritto alla felicità - (Claudio Rossi Massimi, 2021) - recensione - Con Remo Girone, Corrado Fortuna, Didie Lorenz Tchumbu, Moni Ovadia
Libero e' un anziano e bravo venditore di libri usati.
Ha un piccolo negozietto in un microcosmo di paese formato dal suo esercizio e dal bar adiacente dove succedono microstorie con personaggi di vario genere, cultura e gusti.
Prende particolarmente a cuore un ragazzino nordafricano a cui piace leggere ma non ha soldi per comprarsi i fumetti.
Libero glieli presta gratuitamente, iniziandolo, prima con i fumetti e poi con libri, alla lettura...
"Il diritto alla felicita'" e' un piccolo film un po' a tema, sponsorizzato da Unicef (alla quale peraltro andra' una parte dei proventi), Federfarma e il "supporto non condizionato" di Sanofi.
Pensato per i ragazzi, e' semplice ma non troppo semplificato, "buono" senza essere buonista, con varie storie che si intersecano rendendo la pellicola godibile dall'inizio alla fine.
Non e' perfetto, e certi dialoghi appaiono un po' stereotipati, soprattutto se interpretati dagli attori meno esperti, ma suggerisco di vederlo.
Molto buoni invece i contributi di Corrado Fortuna (il barista amico di Libero) e soprattutto di Remo Girone (Libero).
Colonna sonora spesso eccessiva.
Voto: 7/10