L'immensità - (Emanuele Crialese, 2022) - recensione - Con Penélope Cruz, Vincenzo Amato, Luana Giuliani, Patrizio Francioni
Roma, anni '70.
In una bella casa alla periferia della citta' vive Adriana, una dodicenne che preferisce farsi chiamare Andrea.
Vive male il suo essere in un corpo di ragazza quando "dentro" si sente diversa.
Vive male anche la crisi che passano i suoi genitori, la bella madre di origine spagnola Clara, con la quale ha un rapporto conflittuale ma tutto sommato positivo, e il duro padre, che non disdegna di tradire la moglie.
Si ritrova in alcune note canzoni dell'epoca che immagina interpretate da Clara, al posto di Patty Pravo e Raffaella Carra', all'interno degli spettacoli musicali trasmessi in bianco e nero dalla tv.
Andrea si ritiene "sbagliata". Cerca la sua vera natura anche attraverso "fughe" (proibite dai genitori) al di la' del canneto vicino a casa dove e' accampata una comunita' di nomadi e dove ha conosciuto una ragazzina con la quale si trova bene...
"L'Immensita'" e' un film almeno in parte autobiografico di Emanuele Crialese, presentato a Venezia nel 2022.
Un film complesso, realizzato in modo originale e Interessante.
Convincenti le prove della protagonista, interpretata dalla giovane Luana Giuliani, e di Penelope Cruz (Clara)
Ben diretti i ragazzini che interpretano i fratelli piu' piccoli di Andrea.
Colonna sonora apprezzabile soprattutto da chi quel periodo l'ha vissuto.
Voto: 8/10
/image%2F1103575%2F20221227%2Fob_6f0988_1662362055648-0620x0435-0x0x0x0-166236.jpg)