È andato tutto bene - (François Ozon, 2021) - Recensione - Con Sophie Marceau, André Dussollier, Géraldine Pailhas, Charlotte Rampling
A causa di un ictus, l'ottantacinquenne Andre' e' semiparalizzato.
Ha continuo bisogno di aiuto nell'ospedale e nella clinica dove e' ricoverato.
Non accettando questa condizione, chiede alle due figlie, in particolare alla preferita, Emmanuelle, di "farla finita".
Dopo un primo momento di sconforto, la determinazione di Andre' fa si che la figlia inizi ad informarsi su come si possa fare.
La soluzione migliore sembra essere quella del suicidio assistito in una clinica elvetica.
Ma in Francia questo e' un reato, per cui, in quel contesto gia' drammatico, occorre trovare i mezzi per superare tutti gli ostacoli burocratici senza correre il rischio di commettere reato...
"È andato tutto bene" e' un film scritto e diretto con capacita' da François Ozon.
Impostato seriamente senza per questo essere noioso o forzosamente commovente, il film si avvale di un cast di attori di prim'ordine.
Voto: 8/10
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