Il capo perfetto - (Fernando León de Aranoa, 2021) - Recensione - Con Javier Bardem, Manolo Solo, Almudena Amor, Óscar de la Fuente
Padre-padrone di una premiata dittarella di bilance, Julio Blanco considera (o fa finta di considerare) i dipendenti come fossero parte di una grande famiglia.
Il suo atteggiamento e' perennemente un misto di paternalismo e opportunismo, bonta' e durezza, comprensione e intransigenza.
Lo scopo finale e' chiaramente soprattutto a suo vantaggio: il buon funzionamento dell'azienda dipende anche dal benessere aziendale e privato dei dipendenti.
Per questo non si fa scrupolo di intervenire personalmente nelle loro vite private, mogli e figli compresi, talvolta anche su richiesta di aiuto da parte dei dipendenti stessi.
Sposato senza prole, e' attratto, ricambiato, da una bella stagista che non sa essere la figlia di un suo vecchio amico.
Ci tiene molto a vincere il premio di eccellenza aziendale per il quale la "Bilance Blanco" e' in corsa.
Allo scopo, una ispezione sarebbe potuta arrivare da un momento all'altro, e per questo prima si voleva sbarazzare della rumorosa protesta di un dipendente licenziato che staziona 24 ore su 24 davanti l'ingresso della fabbrichetta il cui scopo nella vita e' oramai diventato solo quello di disturbare chi lo aveva dimissionato...
"Il capo perfetto" e' un bel film scritto e diretto da Fernando León de Aranoa, grazie ad una trama interessante e all'interpretazione notevole degli attori.
Tra questi, in particolare, spicca l'eccezionale prova attoriale del protagonista da parte di un Javier Bardem in stato di grazia (addirittura piu' del solito).
Da segnalare anche la notevole colonna sonora di Zeltia Montes.
Voto: 8/10
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