Belfast - (Kenneth Branagh, 2021) - recensione - Con Caitriona Balfe, Judi Dench, Jamie Dornan, Ciarán Hinds, Colin Morgan
Belfast, 1969.
Buddy e' un ragazzino di 9 anni, protestante, che vive in un quartiere dove abitano anche famiglie di religione cattolica.
La sua gioia di vivere si interrompe bruscamente quando assiste al primo attacco di un gruppo di lealisti protestanti armati di bastoni e bombe incendiarie che danneggiano le case dei cattolici.
E' iniziato il conflitto nordirlandese che segnera' la sua vita e quella dei suoi genitori, tra la voglia di emigrare e i legami a Belfast che non vuole lasciare...
Con "Belfast" il regista e sceneggiatore Kenneth Branagh vuole racconta quello che ha vissuto da bambino. Il film e' infatti almeno in parte autobiografico.
Le scelte stilistiche della pellicola sono piuttosto curate e marcate.
I ricordi, ambientati nel 1969 (quasi tutto il film), sono in bianco e nero, mentre a colori sono raffigurati i film che Buddy va a vedere all'epoca.
Le scene, inoltre, hanno un aspetto piu' teatrale che cinematografico.
Scelte legittime e anche interessanti, che forse pero' tolgono un po' di realismo alla vicenda, che a mio avviso rimane un po' fredda e poco coinvolgente.
Voto: 7/10
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