Vetro - (Domenico Croce, 2022) - Recensione - Con Carolina Sala, Tommaso Ragno, Marouane Zotti. Genere Thriller
Una giovane ragazza vive alla stregua di un hikikomori giapponese.
Perennemente chiusa nella sua stanza con un pc, appare accudita per le esigenze primarie da un fin troppo comprensivo padre, che le passa il cibo da uno sportellino alla base della porta di ingresso nella stanza.
Dallo stesso sportellino le va a fare visita il suo amato cagnolino, unico essere vivente accettato nella stanza.
Dalle persiane della finestra spia quello che accade nell'appartamento di fronte, che la inquieta.
Riesce ad aprirsi solo a un ragazzo che, su suggerimento del padre, conosce sui social...
"Vetro" e' l'opera prima di Domenico Croce, su sceneggiatura di Luca Mastrogiovanni e Ciro Zecca.
Un thriller di stampo psicologico che non trae da una ambientazione originale e interessante il risultato che ci si potrebbe aspettare a causa di una parte finale confusa e poco incisiva.
Adeguata la giovane protagonista della pellicola, Carolina Sala.
/image%2F1103575%2F20220912%2Fob_9a9de0_coverlg-home.jpg)