La finestra di fronte - (Ferzan Ozpetek, 2003) - Recensione - Con Giovanna Mezzogiorno, Massimo Girotti, Raoul Bova, Filippo Nigro, Massimo Poggio
Due situazioni vengono a perturbare lo stanco matrimonio tra Giovanna, insoddisfatta della vita che conduce, e il remissivo Filippo, relegato a turni di lavoro (malpagati) notturni.
Una e' l'incontro casuale con un anziano signore, solo, in evidente stato confusionale.
Filippo, in uno slancio di altruismo malsopportato dalla moglie, finisce per ospitare temporaneamente a casa l'anziano sconosciuto.
Si scoprira' essere un ex pasticcere con un doloroso passato alle spalle.
L'altra e' legata a Lorenzo, un affascinante uomo che abita in un appartamento dal lato opposto della strada rispetto alla casa di Giovanna, e da lei spiato (con un certo pudore) di nascosto.
La vicenda del signore smemorato fanno incontrare Giovanna e Lorenzo, dato che la aiutera' a districarsi tra i 2 figli e la ricerca dell'identita' dell'anziano.
In questo modo Giovanna scopre di non essere indifferente a Lorenzo, che confessa di spiarla a sua volta dalla finestra...
"La finestra di fronte", il quarto lungometraggio scritto e diretto da Ferzan Ozpetek, e' un film intrigante e ben strutturato, che si avvare delle ottime interpretazioni di Giovanna Mezzogiorno (Giovanna) e Massimo Girotti nella parte dell'anziano signore affetto da disturbi della memoria.
Suggestiva la colonna sonora, di Andrea Guerra (figlio dello scrittore e sceneggiatore Tonino).
Voto: 8/10
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