Ghiaccio - (Alessio De Leonardis, Fabrizio Moro, 2022) - Recensione - Con Giacomo Ferrara, Vinicio Marchioni, Claudio Camilli, Beatrice Bartoni, Mauro Aversano
A Giorgio manca un solo incontro di pugilato (da vincere) per diventare professionista, e tentare di superare in quel modo i problemi finanziari che lo assillano.
Figlio di un ex pugile oberato dai debiti e per questo assassinato da strozzini malavitosi, Giorgio e sua madre subiscono la pesante eredita' del padre.
Giorgio, poi, ci mette del suo, spacciando.
Ad aiutare (seriamente) Giorgio a raggiungere l'obiettivo malgrado il suo comportamento non irreprensibile e' Massimo, ex pugile che era stato alla soglia del professionismo (mancato), mentre a complicare la vicenda gli ambienti malavitosi che vorrebbero pilotare il risultato dell'incontro decisivo.
"Ghiaccio" e' un film scritto e diretto da Fabrizio Moro (il musicista, al suo primo lungometraggio), e Alessio De Leonardis.
Un film sulla voglia di riscatto da parte dei protagonisti rispetto a una vita e a un ambiente circostante che sembrano remare contro nel difficile e controverso mondo del pugilato.
Il tema e il contesto non sono certamente nuovi nel panorama cinematografico, ma alla fine il film convince abbastanza, grazie ad una realizzazione curata e credibile.
Solo con qualche accenno di sdolcinatura qua e la', sottolineate dalla una colonna sonora (di Moro).
Il linguaggio scelto, delle borgate romane, puo' risultare di ostica comprensibilita' ai non romani.
Voto: 7/10
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