Buñuel - Nel labirinto delle tartarughe - (Salvador Simó, 2018) - Recensione
Il film narra un periodo della vita della vita del noto regista e sceneggiatore Luis Buñuel.
Siamo negli anni '30. Buñuel e' reduce da un film che ha molto fatto discutere e scandalizzato il pubblico dell'epoca, "L'âge d'or", cosa che ha allontanato finanziamenti e opportunita' lavorative.
Grazie al sostegno (anche economico) di amici, riesce a realizzare un importante film piuttosto lontano dal surrealismo che caratterizza generalmente le sue opere.
Si tratta di "Terra senza pane", un lungometraggio ambientato nei territori piu' poveri e degradati di Spagna.
Forse per le stesse ragioni di precarieta' economica di Louis Buñuel, l'interessante film di Salvador Simó e' realizzato a cartoni animati, a parte qualche inserto dei suoi film e della vita in Spagna in quegli anni.
La storia raccontata, non conosciutissima, avrebbe pero' a mio avviso giovato se fosse stata girata con attori in carne e ossa, anche perche' i tratti del disegno dei personaggi sono molto semplificati, e questo ne pregiudica l'espressivita'.
Nonostante cio', (anzi, forse proprio per questo), il film ha ottenuto un buon successo di critica e parecchi premi, in particolare nei concorsi dei film di animazione.
Voto: 7/10
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