La donna per me - (Marco Martani, 2022) - recensione - Con Andrea Arcangeli, Alessandra Mastronardi, Stefano Fresi, Cristiano Caccamo
L'11 aprile per Andrea e Laura e' il giorno del matrimonio, deciso dopo sette anni di convivenza.
Ma, mentre Laura e' divertita e felice di quel passo, nella psiche di Andrea si affastellano dubbi e ripensamenti, complice anche una certa gelosia e possessivita' della fidanzata che lo soffocano un po'.
Dopo l'addio al celibato trascorso con amici lumando ragazze che paiono tutte interessate e interessanti, torna a casa un po' strano, anche per il potente fulmine che gli e' passato vicino lungo la strada.
Il mattino dopo, al risveglio, si accorge con suo grande stupore di essere in un'altra casa, avere un altro lavoro e un'altra fidanzata. Insomma, e' immerso in un'altra vita e quel giorno, l'11 aprile, non deve sposarsi.
Ma anche in questa vita quel giorno vede Laura, che anche in quell'ambito non lo lascia indifferente.
Il misterioso fenomeno si ripresenta i giorni successivi, dove si svegliera' ancora constatando con incredulita' che si tratta ancora dell'11 aprile e di essere immerso in vite ancora diverse, nelle quali, comunque, incontrera' sempre Laura, e, forse, capira' che e' proprio lei quella adatta.
"La donna per me" e' il secondo lungometraggio del prolifico sceneggiatore Marco Martani dove assume anche il ruolo di regista.
La struttura del film, dove si rivive uno stesso giorno con il protagonista immerso in un loop infernale, e' diventato oramai un classico, adottato in molte pellicole precedenti.
Abbastanza originale e' invece l'argomento e soprattutto le dinamiche che nascono, dando vita ad un film certamente leggero ma abbastanza apprezzabile, anche grazie alle buone prove degli interpreti.
Voto: 7/10
/image%2F1103575%2F20220530%2Fob_e6f1ad_maxresdefault.jpg)