L'amico di famiglia - (Paolo Sorrentino, 2005) - Recensione) - Con Giacomo Rizzo, Fabrizio Bentivoglio, Laura Chiatti, Gigi Angelillo, Clara Bindi.
La vera professione di Geremia e' l'usura.
Fisicamente e umanamente repellente, vive da solo in una buia e sporca casa accudendo l'anziana madre, inferma.
Non molto migliori, se non dal punto di vista estetico, le vittime, dalle quali riesce talvolta ad ottenere insperati favori femminili (altrimenti per lui impossibili) in cambio di "sconti".
Generalmente prudente e oculato, si lascia ingolosire da un grosso e apparentemente facile affare con un imprenditore in difficolta'...
"L'amico di famiglia" e' il terzo lungometraggio scritto e diretto da Paolo Sorrentino.
Sicuramente interessante, soffre a mio avviso di un eccesso di "autorialita'" talvolta gratuita.
La scelta del protagonista e' certamente indovinata, tanto che il personaggio pare fatto apposta per lui.
Interessante la colonna sonora, con musiche originali di Theo Teardo e intensi brani di Antony and the Johnson.
Voto: 7/10
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