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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Semina il vento - (Danilo Caputo, 2020) - Recensione - Con Yile Yara Vianello, Caterina Valente (II), Espedito Chionna, Feliciana Sibilano

petardo

 

Nica e' una studentessa di agronomia che, dopo 3 anni di studi lontano dalla famiglia, torna nella sua terra di origine, in Puglia.

Non ha ancora finito di laurearsi e non e' chiaro se lo fara'. Probabilmente e' reduce da una delusione sentimentale.

Il padre e' proprietario di un appezzamento di terreno coltivato ad ulivi (millenari) colpiti da un parassita. Non vede l'ora di sbarazzarsene: aspetta il permesso per abbatterli recuperando i soldi dell'indennizzo statale di cui ha fortemente bisogno.

Nel desolante panorama ecologicamente disastrato che ritrova, Nica, timidamente ma con caparbieta', cerca, nel suo piccolo, di porre un argine, ma e' ostacolata dai malsani interessi del padre e dalla depressa madre.

Trova piu' comprensione nella nonna, della quale la incuriosiscono e antichi riti a meta' tra religione e superstizione.

 

"Semina il vento" e' il secondo film del bravo Danilo Caputo (di professione postino a Parigi) che ci propone un sentito lungometraggio realizzato con cura e serieta'.

Lo sguardo non e' totalmente pessimista, anzi, traspare fiducia nelle nuove generazioni in contrasto con la cinica generazione dei genitori, che quel disastro ambientale hanno creato.

Sullo sfondo, dietro agli ulivi malati, appare minaccioso un impianto siderurgico.

Nel film spicca la misuratamente intensa e inusuale interpretazione di Nica da parte della giovane Yile Yara Vianello.

 

Voto: 8/10

Semina il vento - (Danilo Caputo, 2020) - Recensione - Con Yile Yara Vianello, Caterina Valente (II), Espedito Chionna, Feliciana Sibilano
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