Io e Angela - (Herbert Simone Paragnani, 2021) - recensione - Con Ilenia Pastorelli, Pietro Sermonti, Saverio Raimondo, Eugenio Franceschini, Daniele Blando
Arturo e' un tranquillo e poco aggressivo quarantenne, legato alla mamma, alla fidanzata, con un "migliore amico" e recentemente promosso sul lavoro dai 2 soci.
Si trova improvvisamente a casa una bella e sexy ragazza.
Lei dice di essere una "entita'" soprannaturale incaricata di accompagnarlo nel passaggio tra la vita e la morte, dato che "e' scritto" che lui si suicidera' di li' a poco.
Arturo, soddisfatto della sua vita, di suicidarsi non ci pensa proprio.
Le motivazioni per compiere il gesto estremo glieli fornira' la ragazza (che lui chiamera' Angela) dimostrandogli che in realta' mamma, fidanzata, amico e soci sono ben diversi da quello che lui pensava essere.
A questo punto Arturo sembra accettare il suo destino, ma chiede ad Angela di aiutarlo a vendicarsi di quelli che, approfittando della sua buona fede, lo hanno preso in giro e sfruttato prima di "farla finita"...
"Io e Angela" e' un film bizzarro, assurdo e un po' scorretto, certamente non privo di difetti.
Nonostante questo, tutto sommato, mantiene una certa verve divertente fino al finale (non scontatissimo, a mio avviso).
Buona l'interpretazione di Arturo (Pietro Sermonti), un po' di maniera Ilenia Pastorelli nel ruolo di Angela e discutibile (ma a qualcuno potrebbe piacere) Saverio Costanzo nel ruolo della cattivissima "entita' capo".
Voto: 6.5/10
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