Il talento del calabrone - (Giacomo Cimini, 2020) - Recensione - Con Sergio Castellitto, Lorenzo Richelmy, Anna Foglietta, David Coco, Gianluca Gobbi
In una Milano scintillante come non mai, il popolare disk jockey notturno Steph conduce la sua seguita trasmissione a Radio 105.
Tra gli ascoltatori che intervengono, chiama Carlo. Un ascoltatore che da subito appare anomalo.
Afferma di essere in procinto di suicidarsi, e, grazie ai dispositivi tecnologici presenti nell'auto nella quale si trova, tutti capiscono subito che puo' essere pericoloso.
Pretende e ottiene di rimanere al telefono indefinitivamente, parlando esclusivamente con Steph, dettando con precisione la scaletta dei brani musicali, tutti di musica classica.
E' gia' stato in grado di far esplodere un ordigno si un palazzo in costruzione, e la possibilita' che possa fare una strage vagando nella citta' con un grosso ordigno in auto e' elevata. per questo interviene la polizia, comandata da Rosa Amedei.
Dalle indagini che si effettuano in diretta, vengono scoperti man mano i tasselli della vita di Carlo che lo hanno portato a progettare quell'azione estrema...
"Il talento del calabrone" e' un thriller ad alta tensione scritto e diretto con un certo talento da Giacomo Cimini.
Le argomentazioni trattate e il modo di sviluppare il tema appare piuttosto interessante e originale.
Nella norma le recitazioni sulle quali emerge sicuramente quella di Castellitto (Carlo).
Non tutto e' perfetto (qualche implausibilita' di troppo e Rosa Amidei, tenente colonnello della polizia, sempre in abitino rosso scollato, stivali e cinturone con pistola) ma nel complesso il film rimane convincente e molto intrigante.
Belle le musiche della colonna sonora.
Voto: 8/10
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