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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Caterina va in città - (Paolo Virzì, 2003) - Recensione - Con Sergio Castellitto, Alice Teghil, Margherita Buy, Claudio Amendola

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Caterina e' una ragazzina tredicenne.  Con la famiglia, si trasferisce da un paese di provincia (Montalto di Castro) a Roma.

Il trasferimento e' fortemente voluto dal padre Giancarlo, professore di filosofia con ambizioni di scrittore, iperattivo e con una grande (e tendenzialmente immotivata) opinione di se stesso. La figura di "quello che sa tutto" e la sua iperattivita' sono frastornanti sia per la moglie, casalinga tendenzialmente repressa, sia per la figlia. 

L'iperattivita' la si ritrova anche negli alunni della classe che Caterina inizia a frequentare, nettamente divisa tra rampolli della "Roma bene" di destra e di sinistra. Questo e' il secondo elemento che frastorna la riservata Caterina, che finisce in qualche modo contesa dalle leader dei due gruppi, subendone quasi passivamente i (tanti) vizi e le trascurabili virtu'...

 

"Caterina va in citta'" e' un film scritto e diretto da Paolo Virzì circa 20 anni fa.

In parte, dimostra gli anni che ha. A renderlo ugualmente estremamente godibile  ci pensa la giovane attrice protagonista Alice Teghil, sia per il bellissimo personaggio che interpreta che per il modo in cui lo fa.

Pare sia stata scelta da Virzi' per il suo "salutare disinteresse per la cinepresa", e direi che la scelta sia stata eccezionalmente indovinata.

Ottima anche la prova della Buy (la madre), mentre un po' sopra le righe (anche se il personaggio puo' essere considerato consono a questo tipo di atteggiamento) Castellitto, nel ruolo di Giancarlo.

 

Voto: 8/10

Caterina va in città - (Paolo Virzì, 2003) - Recensione - Con Sergio Castellitto, Alice Teghil, Margherita Buy, Claudio Amendola
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