Morrison - (Federico Zampaglione, 2021) - recensione - Con Lorenzo Zurzolo, Giovanni Calcagno, Carlotta Antonelli, Giglia Marra, Riccardo De Filippis
Morrison e' un locale di Roma "galleggiante" sul Tevere dove da 30 anni si esibiscono giovani aspiranti musicisti della zona.
Ospite fisso del Giovedi', recentemente, e' il gruppo dei Mob, con il suo carismatico ma timoroso cantante/frontman Ludovico.
Conosce casualmente, facendogli un favore, un famoso cantautore, Libero Ferri, che ha fatto un po' di soldi con un brano ma che oggi e' in crisi di idee, e se ne sta quasi sempre rintanato nella bella casa assieme alla moglie.
Ricambiera' il favore ricevuto con idee musicali e sostituira' una volta, con successo, il chitarrista dei Mob, che pero' non la prendera' bene...
"Morrison" e' il quarto lungometraggio di Federico Zampaglione che, dopo un inizio della carriera di tipo musicale (e' tra i fondatori dei Tiromancino), forse anche grazie alla moglie Claudia Gerini si e' dato al cinema.
L'argomento trattato nel film, quello del sottobosco romano che ruota attorno alla musica giovanile, dovrebbe essere ben conosciuto da Federico, ma l'atmosfera generale e i dialoghi non sempre sembrano autentici. Il risultato e' un prodotto che troppo spesso appare come un telefilm di serie B.
Alcuni brani della colonna sonora, composti per il film dai Tiromancino (assieme al rapper Franco 126, come nel brano "er musicista") sono discreti.
Voto: 7/10
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