Jack di cuori - (Janet Grillo, 2015) - recensione - Con AnnaSophia Robb, Famke Janssen, Taylor Richardson, Scott Cohen, Israel Broussard
Jack e' una ragazzina diciottenne (orfana) con l'atteggiamento verso la legalita' un po' "fluido".
Ha una sorella piu' piccola che vive ancora in un orfanotrofio. Jack vorrebbe tenerla in custodia, ma per fare questo passo ha bisogno come minimo di avere un lavoro sufficientemente stabile.
Prova a trovarlo in modo alquanto discutibile, fingendosi di essere Donna, una terapista con un ottimo curriculum della quale prende truffaldinamente l'identita'.
Si trovera' ad accudire una bambina undicenne autistica.
Dopo i primi momenti piuttosto difficili, con metodi naif tutt'altro che canonici riesce malgrado tutto ad ottenere buoni risultati, e la ragazzina inizia ad affezionarsi a lei.
Ma e' evidente che l'inganno non potra' durare a lungo...
"Jack di cuori" e' un film realizzato discretamente e con una trama interessante (ma poco verosimile) che alterna momenti e situazioni anche relativamente crudi e ansiogeni ad altri evidentemente ottimistici.
Buone le prestazioni degli attori protagonisti, bambina compresa.
Voto: 7/10
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