Carnage - (Roman Polanski, 2011) - Recensione - Con Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz, John C. Reilly
Un'immagine in campo lungo di un parco cittadino mostra un ragazzino che colpisce violentemente con un bastone un coetaneo.
Da qui e fino alla fine la vicenda si svolge nell'appartamento dei genitori del bambino ferito che ospitano quelli dell'adolescente "colpevole" del gesto che ha causato la perdita di 2 denti al primo.
L'intenzione, che, si capira', e' costruita dalla madre del ragazzino ferito, avrebbe la civile intenzione di trovare un accordo per risolvere la questione senza passare da denunce e avvocati.
L'inizio e' promettente, ma poco a poco sorgono tensioni sia preesistenti all'interno delle coppie (entrambe della middle class ma di cultura e professioni differenti) che fra i genitori.
Complice un problema di stomaco di una delle due signore e, poi, l'alcol, le "maschere" tendono a saltare e i conflitti ad inacerbarsi...
"Carnage" e' un ottimo film dall'andamento assolutamente teatrale tratto dall'opera per l'appunto teatrale "Il dio del massacro" della commediografa e scrittrice francese Yasmina Reza.
Grazie all'ottima regia di Polansky, all'abilita' degli interpreti (tre dei quali gia' premio Oscar), ai perfetti dialoghi e all'efficace crescendo di tensione presente nella pellicola, il risultato e' decisamente apprezzabile.
Voto: 8/10
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