Ai confini del male - (Vincenzo Alfieri, 2021) - Recensione - Con Edoardo Pesce, Massimo Popolizio, Roberta Caronia, Chiara Bassermann, Luka Zunic
Nonostante le raccomandazioni dei genitori e all'insaputa degli stessi, due ragazzini, Adele e Luca, vanno a un rave party e scompaiono.
Il padre del ragazzo e' Giorgio Rio, il capitano dei carabinieri della cittadina. Una persona irreprensibile che portera' avanti le ricerche e le indagini con grande spiegamento di mezzi.
Ad aiutarlo, l'irascibile tenente Meda, chiamato "Cane Pazzo", gia' psicologicamente segnato dalla perdita della moglie e del figlio in un incidente stradale e oggi frequentatore abituale di prostitute.
Anche la figlia di Nevena, ex prostituta, e' sparita la stessa sera, ma nessuno sembra parlarne perche' non e' di famiglia "bene" come gli altri due.
Nevena cerca di ricattare Meda per costringerlo ad occuparsi anche della sparizione della figlia...
"Ai confini del male" e' un thriller di stampo classico liberamente tratto dal romanzo "Il confine" di Giorgio Glaviano.
Classica e' anche la trama, con frequenti rovesciamenti di fronte e, come di rito, il finale a sorpresa.
Inizialmente l'impostazione e i dialoghi ricordano quelli dei telefilm di serie b, ma fortunatamente il film migliora nella seconda parte.
Buone le interpretazioni dei protagonisti Edoardo Pesce e Massimo Popolizio.
Audio talvolta di difficile comprensione, un po' per la famigerata "presa diretta", un po' per la tendenza di alcuni attori, forse nel tentativo di essere piu' naturali, di "bofonchiare"... Ma anche no!
Voto: 7/10
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