Yalda (a Night for Forgiveness) - (Massoud Bakhshi, 2019) - Recensione - Con Sadaf Asgari, Zakieh Behbahani, Arman Darvish, Forough Ghajabagli, Fereshteh Hosseini
La vicenda raccontata nel film si svolge a Teheran, ai giorni nostri.
Myriam e' una ragazza ventiduenne che ha alle spalle 15 mesi di carcere e la prospettiva di un'esecuzione capitale.
La sua colpa e' quella di aver ucciso accidentalmente il marito sessantacinquenne frutto di un "matrimonio temporaneo".
Secondo le leggi di quel paese, i parenti del defunto possono "perdonarla", riducendone in questo modo la pena ed evitandole la morte. Se questo avviene, lei dovra' pagare ai parenti il cosiddetto “prezzo del sangue”, spesso indebitandosi.
Ebbene, questo "perdono", puo' oggi avvenire in diretta televisiva durante un popolarissimo reality show chiamato "Joy of Forgiveness", con tanto di votazione dei telespettatori, pubblico plaudente in sala e sponsor che, nel caso, paghera' il "prezzo del sangue".
Qui Miryam si incontrera' in diretta, faccia a faccia, con la figlia (indebitata) del marito defunto...
"Yalda (a Night for Forgiveness)" e' un interessantissimo film scritto dal critico cinematografico e regista iraniano Massoud Bakhshi ispirato a fatti che accadono realmente nel suo paese.
Una sorta di contrapposizione stridente tra i riti della peggior televisione occidentale di oggi e i riti (o, meglio, le leggi) iraniane, che possono apparire a molti ataviche e tribali.
Stridente appare anche la contrapposizione tra la modernita' degli studi televisivi dove operano uomini dall'aspetto occidentalizzato e donne (tutte velate) che sembrano appena uscite dal medioevo.
Voto: 8/10
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